Siamo giunti alla frutta, la dittatura c'è, esiste, ma continuiamo ad essere ciechi e a pensare a una democrazia. Questo post non è nello spirito del blog, ma oggi la mia indignazione è troppo grande per non dire la mia.
La pagina di Wikipedia Italia sta per essere oscurata (provare per credere: link qui).
Sì, perché la nostra libertà di utenti internet (anche quella) sta per essere oscurata, Wikipedia ne è sempre stata il simbolo.
Sì, perché la nostra libertà di utenti internet (anche quella) sta per essere oscurata, Wikipedia ne è sempre stata il simbolo.
Il DDL intercettazioni permetterà a chiunque si senta offeso o in qualche modo colpito dal contenuto di una pagina web o blog di richiederne la rimozione entro 48 ore e di poterlo rettificare; tutto ciò indipendentemente dalla veridicità del contenuto e senza alcun giudizio da terze parti. Tuttavia il diritto di rivalersi contro diffamazione esiste già, garantito dall'articolo 595 del codice penale.
Se questo decreto verrà approvato, vorrà dire che il libero scambio di opinioni e informazioni che ha reso la rete lo strumento potente che oggi conosciamo, per noi italiani non potrà più esistere. Saremo condizionati fin prima di scrivere; il diritto costituzionale di manifestare il proprio pensiero con qualsiasi mezzo di diffusione, garantito dall'articolo 21, verrà violato.
Tutto il mondo si muove intorno al crowdsourcing (il link riporta a Wiki in inglese ovviamente), la costruzione della conoscenza basata sulla folla, ognuno può dare il suo contributo e non solo in campo prettamente scientifico come Wikipedia. Alcune delle aziende più profittevoli al mondo si basano su contenuto creato dagli utenti: basti pensare a Facebook o Youtube.
In Italia si torna indietro: invece di promuovere lo scambio di conoscenza, la si proibisce, si creano deterrenti.
Ma quand'è che ci sveglieremo? In tutto il mondo ci additano come un Paese che torna al fascismo.
Basta, non voglio vivere in un Paese così, non voglio più vergognarmi, non voglio più scendere in piazza con migliaia di persone e vedere che nulla cambia.
Voglio speranza, innovazione, spinta al cambiamento, proposte.
Voglio un Paese che vada avanti, non che torni indietro.
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