giovedì 22 settembre 2011

Imprenditori a 14 anni...e io che volevo il motorino!

Già dal nome l'evento Teens in Tech Conference mi faceva pensare a qualcosa di strano. Ok che la tecnologia è ormai iper utilizzata dai più piccoli, ma avreste mai pensato a imprenditori di 14, 15 anni?
Io, prima del 5 agosto, no.

Teens in Tech Labs è un'organizzazione fondata nel 2008 da Daniel Brusilovsky all'età di 15 anni per fornire gli strumenti e incoraggiare i giovani, i teenagers appunto, a diventare imprenditori. L'opinione di Daniel  è infatti che il genio e l'imprenditorialità possono arrivare a qualsiasi età ("entrepreneurship doesn’t happen at a certain age, or a certain location — it happens everywhere!"), basta avere gli strumenti e le possibilità. Teen in Tech aiuta quindi i giovani imprenditori ad entrare in un network e in più offre un programma estivo di incubazione di otto settimane, durante le quali i ragazzi passano da un'idea ad un vero prodotto.

Insomma, il 5 agosto sono arrivata senza sapere molto bene di cosa si trattasse alla conferenza Teens in Tech, tenuta ogni anno alla fine del programma estivo per la presentazione dei progetti.
La prima grande botta al mio ego è arrivata già con il primo speaker: Andrew Hsu. Non voglio star qui ad elencare la biografia di questo diciannovenne di Seattle; vi dico solo che a 19 anni ha tre lauree e un dottorato, ha aperto due fondazioni e ha lanciato la sua prima azienda nel campo dell'educazione. 
Dopo di lui ne sono seguiti molti altri di questi mostri di bravura, come Zak Kukoff, imprenditore di 16 anni o Adam Debreczeni, sviluppatore iOS a 15. Sul sito Teens in Tech Conference trovate l'elenco degli speakers.

Ok, non è difficile capire che questi ragazzi rappresentano casi più unici che rari, ma il punto è che qui si inizia a sviluppare una mentalità imprenditoriale fin da bambini perchè si è immersi in questo contesto.
Provate a ripensare a quando avevate 15 anni... vi è mai venuto in mente che avreste potuto avere un'idea rivoluzionaria, imparare a programmare, sviluppare un prodotto e fondare un'azienda?
Questi ragazzini non solo lo pensano, ma lo fanno. 
Fra i progetti presentati, secondo me, ce n'erano di davvero promettenti; qui la lista dei team. 

Inoltre ciò che mi ha davvero colpito era la voglia e la capacità di questi ragazzi di parlare in pubblico davanti a centinaia di persone. Ho scoperto che qui negli Stati Uniti ai bambini viene insegnato fin dalle elementari a parlare in pubblico davanti alla classe e ad esporre le proprie idee. Ma io mi chiedo: perchè in Italia siamo così fessi a dare meno importanza alle cosiddette "soft skills"? Sono quelle che ci permettono di entrare in relazione con gli altri, di farci capire, accettare e apprezzare. 
Come faccio se sono il più grande luminare al mondo, ma non so trasmettere la mia conoscenza? Mi sembra di scoprire l'acqua calda perchè queste sono cose con cui ognuno di noi si imbatte ogni giorno, ma ho finito l'università e ancora nessuno mi ha insegnato come comunicare. 

Spero davvero che grazie alla rete alcuni di questi input d'oltreoceano possa arrivare anche al nostro piccolo stivale e che i quattordicenni di oggi possano iniziare a capire che c'è un mondo diverso là fuori, piuttosto che solo un Liberty 50cc Piaggio.