Qui in Silicon Valley mi sono, invece, resa conto che le cose prima di tutto accadono, ma sopratutto accadono in fretta.
Qui il racconto della mia esperienza al Mind the Bridge open house's event:
Ore 17.00 venerdì 9 settembre: Arrivo alla sede di Microsoft a Mountainview, che ospita l'evento Mega Startup Weekend. Un carpool organizzato il giorno prima e via in macchina da San Francisco con 4 sconosciuti, simpatici.
Per chi non conoscesse Startup Weekend si tratta di un evento in cui durante 54 ore (dal venerdì sera alla domenica pomeriggio) si sviluppa un'applicazione web o mobile, come base per un modello di business. I team di lavoro vengono creati in maniera completamente casuale: appena arrivati si ascoltano le idee altrui o si propone una propria ed ognuno sceglie il progetto su cui lavorare. Mega Startup Weekend è il più grande evento di questo tipo mai organizzato, in cui erano presenti 300 persone e tre categorie di progetti da scegliere: Health, Gaming ed Education, quella scelta da me. Veniva eletto un vincitore per ogni categoria; i tre sarebbero poi andati all'evento DEMOfall2011 a presentare la loro idea, partecipando al premio Rising Star di Startup America.
Si forma un team intorno al progetto, gente proveniente da tutto il mondo, ma ci mancano gli sviluppatori. Riesco a convincere un ingegnere che era nella categoria Gaming a lavorare nel nostro team. Grande entusiasmo, iniziamo a pianificare il da farsi, ovviamente bisogna creare un prototipo.
Ore 00.30 sabato 10 settembre: Finiamo il plan iniziale e appuntamento 09.30 per cominciare a lavorare. Nel team già vedo che le competenze non sono omogenee, nè complementari e abbiamo difficoltà di comunicazione. Stanca morta, ritrovo i miei amici del carpool, si torna a casa.
Ore 09.30 sabato 10 settembre: Solo io e il mio amico sviluppatore siamo lì.
Ore 10.30 sabato 10 settembre: Non arriva nessun altro, lo sviluppatore torna nella categoria Gaming e abbandona il team.
Ore 11.00 sabato 10 settembre:Arriva finalmente Tony, il ragazzo sud-coreano che aveva avuto l'idea iniziale, con un altro componente del team che dice di saper programmare e poter creare la demo di cui abbiamo bisogno. Man mano arriva qualcun altro.
Ore 16.00 sabato 10 settembre: Siamo senza demo, il ragazzo che diceva di sapere programmare riesce a mala pena a creare un sito web con un software apposta. Nessuno prende le redini della situazione, molti se ne vanno, io provo a fare il business model, ma ogni volta i pochi rimasti cambiano idea.
Ore 17.30 sabato 10 settembre: Mollo il team, ancora non avevamo assolutamente niente in mano. Non so se tornerò domani, sento di star perdendo il mio tempo.Vado ad aiutare un altro gruppo nell'elaborazione del business model.
Ore 19.30 sabato 10 settembre: Mega festa!! Il morale torna alto. :-)
Ore 9.30 domenica 11 settembre:Sono di nuovo lì, decido che questa esperienza voglio viverla fino alla 54esima ora!
Arriva Tony e mi dice che ha trovato il modo di fare la demo. Inizio allora a fare la presentazione, mentre lui e altri arrivati dopo sviluppano il prototipo. I problemi di "feeling" nel team continuano comunque.
Ore 12.00 domenica 11 settembre: Prototipo finito! Inizia la validazione degli utenti del nostro prodotto: usiamo un test confrontando una normale pubblicità di Gucci e un quiz creato da noi (eccolo :http://www.adgame.co/test.html); stessa cosa per una pubblicità di Microsoft (http://www.adgame.co/test-2.html)
Risultati incoraggianti: più della metà degli intervistati trova più coinvolgente il nostro banner!
Ore 16.00 domenica 11 settembre: Presentazione del progetto. Siamo gli ultimi a presentare della categoria Education. Tra i tre giudici ce n'è uno davvero severo e io sono preoccupata.
Tony presenta. Il giudice si alza in piedi, apre il portafoglio e dice: "Here's all my money, I wanna invest in your company!".
Vinciamo!
Oddio, DEMO inizia domani.
Ore 18.00 lunedì 12 settembre: Aperitivo di apertura DEMO a Santa Clara; ci dicono che siamo in competizione con le altre due startup votate nelle altre categorie di Mega Startup Weekend: per vincere il premio Rising Star, dobbiamo farci votare dai partecipanti all'evento. Il vincitore avrà diritto alla presentazione del progetto e del prototipo sul palco principale, presentazione che alle altre startup partecipanti è costato 18.000 $. Niente male!
Ore 1.00 martedì 13 settembre: Finiamo di lavorare al prototipo nuovo, fatto apposta per l'evento DEMO fall2011 (visibile qui: http://www.fiveml.com/5ml/K5k0vCli).
Per fortuna che c'era il divano del mio amico Antonio a Palo Alto, così non sono dovuta tornare a San Francisco.
Martedì 13 settembre: Marketing a più non posso: giro tutti gli stand di DEMO parlando con chiunque mi capita davanti del nostro prodotto, mostrando il prototipo, ma sopratutto chiedendo il voto. Prima intervista professionale della mia vita.
Ore 13.00 Mercoledì 14 settembre: Aspettiamo dalla mattina presto l'esito dei voti. L'organizzatrice di Startup America chiama tutti a rapporto: abbiamo vinto!
Il pitch è fra due ore, bisogna prepararlo. Abbiamo bisogno di credibilità: convinco la responsabile di MicrosoftBizPark, sponsor dell'evento, a scrivere un articolo su di noi sul loro blog prima della presentazione finale e...lo scrive!
Ore 16.00 Mercoledì 14 settembre: Tony fa una presentazione eccellente! Grandi applausi e entusiasmo! DEMO è finito, ci siamo meritati un bel bicchiere di vino.
Uno dei blog tecnologici più famosi scrive di noi.
Ore 09.00 Giovedì 15 settembre: Vi prego lasciatemi dormire!
E ora la domanda da un milione di dollari: e cosa succede adesso?
Se ve la devo proprio raccontare tutta: niente per il momento. Il team continua a non funzionare come dall'inizio e non si può intraprendere un progetto sapendo che fra le persone non funziona in partenza. In più Tony ha deciso di andare avanti con altre persone, escludendo tutti gli altri del team, con mio grande disappunto.
Perciò al momento questo progetto lo tengo nel cassetto insieme agli altri che ho in testa e intanto continuo per la mia strada, di sicuro questa deviazione mi ha portato in 5 giorni tanta esperienza pari a quella che solitamente avrei guadagnato in anni.
13 commenti:
Ciao Gaia, innanzitutto complimenti, ho 27 anni e non ho mai ficcato il naso fuori dall'Europa, sicuramente leggerti aiuta molto a capire come sia rapido il mondo delle Startup negli States.
Sono rimasto affascinato dalla vostra idea con AdGame, ma fammi capire meglio, praticamente il simpaticone di Tony ti ha tirata fuori dal progetto ? E con quale autorità ?
Per quanto riguarda invece il progetto in se per se, a me sembra che già qualcosa del genere esista sul mercato, hai mai visto quelle pubblicità dove ad esempio devi fare gol su rigore oppure devi completare il percorso di un labirinto ? Io sono dell'idea che la vostra sarebbe una startup fantastica, ma per divenire tale dovreste inserirvi (non so come) nel mercato adsense.
Credo che delle pubblicità più interattive ppc aiuterebbero molto il CTR dei proprietari di siti web. Non so però quanto potrebbe essere utile al ROI degli inserzionisti. Alla fine è tutta lì la chiave di volta, se trovate il modo di aumentare il ROI dell'inserzionista riesci a risolvere un problema, e da che mondo è mondo risolvendo un problema attiri feedback positivi = virilità.
Avete pensato a un metodo del tipo "se rispondi a tutte e 10 le domande in maniera corretta otterrai il 5% di sconto". Sono idee, ma credo che lavorandoci sopra potreste ottenere il giusto mix per accontentare inserzionisti e aumentare il CTR di chi pubblica i vostri adgame.
In bocca al lupo x tutto, ti seguo molto appassionatamente.
Saverio
Gablinga! :)
So this is what a bullet feels like... lo stavo leggendo l' altro giorno!
Le coincidenze..
Complimenti per quello che sei riuscita a fare, e grazie per il racconto ;)
Grazie! Gablinga è la startup che ha vinto il vertical Gaming. La metafora del proiettile mi era piaciuta tanto perché ci sentivamo tutti allo stesso modo.
Ovviamente volevo scrivere VIRALE e non virilità. Accidenti all'autocorrettore dell'iPhone.
Saverio
Ciao Saverio,
prima di tutto grazie mille del supporto.
Tony purtroppo si è comportato in quel modo e sinceramente avevo anche pensato di agire legalmente, ma non so ancora se lo farò o meno. Intanto come dicevo questa idea la tengo lì da sviluppare non appena avrò voglia e tempo.
Per quanto riguarda il prodotto in sé, avevamo pensato ad una serie di incentivi come quello che suggerivi tu riguardo allo sconto e inoltre nel nostro business model portavamo valore aggiunto a tutti gli attori della value chain. Se per caso dovessi essere interessato a svilupparla e conosci gente per farlo, contattami.
Grazie ancora.
Ottimo blog ed ottimi spunti…
Si potrebbero conoscere le altre idee giunte in finale? Come idea non è male, ce ne sono molte di simili sul mercato ed alcune con trucchi geniali. Riguardo al comportamento di Tony e del gruppo in se, non è facile in 24 ore creare un team affiatato, c’e di mezzo anche la cultura l’esperienze ecc che è completamente diversa in quegli eventi succede molto spesso che ci sono tanti creativi e pochi programmatori oppure anche molti programmatori ma non sono interessati a quell’idea e sono tutti su un progetto con un disequilibrio. La visione di un programmatore è completamente diversa (molte volte non vedono come fare$$$) come tu hai evidenziato fino all’ ultimo non avevate nulla in mano e fare un business model non so quanto sia utile. E per quanto riguarda il tuo modo di porti, com’ è stato in un gruppo internazionale?
Ecco le altre due idee:
- Vincitore Health (sviluppato già prima di Startup Weekend): http://www.livehomefree.com/
- Vincitore Gaming (tutto sviluppato all'evento):http://www.gablinga.com/
Per quanto riguarda la mia esperienza con gruppi internazionali, non era la prima volta che mi trovavo a relazionarmi con gente proveniente da tutto il mondo. Purtroppo come ho già detto era proprio il feeling tra le persone a non funzionare a prescindere dalla nazionalità.
PS: il titolo di questo post l'ho preso proprio da uno del team di Gablinga. Mi sentivo un proiettile anch'io. Questo il link al loro blog: http://blog.gablinga.com/
Ciao Gaia! Innanzitutto complimenti per l'idea del blog, mi piace molto.
volevo chiederti un particolare tecnico riguardo lo sviluppo del vostro banner, in cosa è stato scritto? con quale linguaggio?
un abbraccio!
Ciao Andrea,
la demo è stata realizzata con un software che permette di usare html5 senza programmare: http://www.fiveml.com/
Ciao Gaia,
Stavo proprio per chiederti la stessa cosa che ti ha chiesto Andrea, effettivamente html5 è la scelta migliore. Io sono un pò un tuttofare del web, nel senso che ne so un pò di html, css, web marketing, web design, sono un blogger, conosco le tecniche di seo, insomma...
Ciò che mi spaventa di più dell'avventura in Silicon Valley è che purtroppo secondo il mio punto di vista se non sei un ottimo programmatore rischi che le idee te le scippino letteralmente, un pò come sta succedendo a te. Ultimamente ho iniziato ad usare un programma per creare banner e giochi in html5 proprio come il tuo, si chiama Construct2, non conoscevo fiveml.com, e inizierò a darci subito un'occhiata. Ti rinnovo un grandissimo in bocca al lupo per tutti i tuoi progetti. Qua dallo stivale vedo che siamo in tanti a fare il tifo per te.
Ciao,
Saverio.
Ciao Gaia, con la mia famiglia mi trasferiro' a Silicon Valley prossimamente e volevo chiederti se conosci la San Jose' universita' dove mio figlio vuole iscriversi per i prossimi tre anni?
grazie
Gabi
Ciao Gabi,
purtroppo non posso aiutarti perchè non conosco da vicino la San Josè University. Se vuoi contattami via mail e posso informarmi chiedendo ad amici che sono in California da un po'. La mia mail la trovi sul mio profilo.
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